Accertamento, riconoscimento e disconoscimento

Procreazione medicalmente assistita all’estero: non è ammissibile l’indicazione di due madri nell’atto di nascita da formare in Italia

13 MAGGIO 2020 IL CASO. Una coppia di donne, cittadine italiane, conviventi, l’una delle quali madre biologica della figlia, nata in Italia, a seguito del ricorso a tecnica di procreazione medicalmente assistita cui si era sottoposta all’estero con il consenso dell’altra, che si dichiarava per tale motivo genitrice intenzionale, ricorrevano al Tribunale contro il rifiuto opposto dall’ufficiale di stato civile di ricevere la dichiarazione congiunta di riconoscimento della bambina.

Per conservare il cognome del genitore il figlio disconosciuto deve agire con un’autonoma domanda, facendo valere il proprio “diritto al nome”

03 MARZO 2020 IL CASO. La Corte d’appello di Roma, in sede di rinvio, in accoglimento di un’azione di disconoscimento dichiarava che I.M. non era il padre di I.S e conseguentemente ordinava al competente ufficiale dello Stato civile di procedere alle relative annotazioni sulla perdita del cognome paterno da parte del figlio che, rimasto contumace, non aveva formulato domanda di mantenimento del cognome paterno.

Procreazione senza riconoscimento e (consapevole) disinteresse per il figlio naturale rendono inevitabile l’obbligo di risarcire il danno

30 GENNAIO 2020 La vicenda di cui si è occupata la sentenza n. 687/2019 della Corte d’appello di Bologna è molto simile a tante altre sempre più frequentemente oggetto di decisioni giudiziarie in materia di responsabilità civile del genitore naturale per la lesione del “diritto del figlio alla genitorialità”.

Risarcito per il danno all’onore e per quello alla salute il marito che scopre non essere suoi i due figli

05 SETTEMBRE 2019 Il Tribunale di Bari, con una sentenza pubblicata il 18.3.2019, ha deciso sulla domanda di risarcimento proposta da un marito (consensualmente) separato e dai suoi genitori contro la moglie che, durante un litigio, gli aveva confessato di aver concepito con un altro uomo i due figli, la cui paternità successivamente era stata disconosciuta con sentenza.

La Cassazione precisa che anche nel giudizio di impugnazione del riconoscimento del figlio per difetto di veridicità l’altro genitore è litisconsorte necessario

30 MAGGIO 2019 IL CASO. Il Tribunale di Genova, adito da E.G., ai sensi dell’art. 263 c.c., per sentir dichiarare invalido il riconoscimento, effettuato da G.R., del minore C.G.A.M, (rappresentato da curatore) per difetto di veridicità, rigettava la domanda ritenendo non dimostrata dall’attore l’assoluta impossibilità che il convenuto fosse il padre biologico del minore.

L’azione di regresso del genitore che ha adempiuto ai propri obblighi contro quello inadempiente

27 SETTEMBRE 2018 L’ordinanza n. 21364/2018 della Cassazione civile ha riaffermato il principio, espressione di un consolidato orientamento, per il quale il diritto di regresso del genitore adempiente, nei confronti dell’altro genitore, per il rimborso della quota parte delle spese sostenute per il mantenimento del figlio, dalla sua nascita, sorge solo con l’accertamento dello status in capo all’altro genitore naturale.

Il danno “da privazione della figura genitoriale” secondo il Tribunale di Matera

05 FEBBRAIO 2018 Con la sentenza n. 1370/2017, il Tribunale di Matera ha deciso  sulle domande di dichiarazione giudiziale della paternità e di risarcimento del danno non  patrimoniale  “da privazione della figura genitoriale” che un figlio ormai trentenne aveva proposto nei confronti del padre, lamentando una “mancanza di sostegno morale e materiale” che gli avrebbe, fra l’altro, precluso “gli studi universitari”.
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