Persone e processo

La posizione delle Corti internazionali sui rapporti tra litispendenza e riconoscimento delle decisioni, e sulla necessità di adottare tempestivamente provvedimenti provvisori per regolare la vita familiare dei genitori e del bambino

28 LUGLIO 2020 IL CASO. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Corte EDU) è stata chiamata a pronunciarsi sul punto se una decisione sulla separazione dei coniugi e l’affidamento del figlio minore resa dal Tribunale di Teramo ben sei anni dopo la proposizione della domanda costituisca o meno violazione dell’art.

Trust e azione revocatoria: quale atto deve essere dichiarato inefficace?

28 LUGLIO 2020 La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13883, depositata il 6 luglio 2020, ha confermato il seguente principio di diritto:  "nel caso in cui all'istituzione del trust abbia fatto poi seguito l'effettiva intestazione del bene conferito al trustee … la domanda di revocatoria, che assume ad oggetto l'atto istitutivo, appare comunque idonea a produrre l'esito di inefficacia (dell'atto dispositivo) a cui propriamente tende la predetta azione”.

Ritocchi della grafia del testatore nel testamento olografo e problemi di validità

16 LUGLIO 2020 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9375, depositata il 21.5.2020, affronta il tema della autenticità della grafia del testatore in materia di testamento olografo. IL CASO. I Giudici di primo grado avevano rigettato la domanda di Tizia e di Caio, nei confronti di Sempronia, beneficiaria di due testamenti della de cuius, per nullità dei suddetti testamenti per difetto di forma.

L’incapacità di elaborare un progetto di vita “credibile” per i figli e l’incertezza sui tempi di recupero delle capacità genitoriali possono portare alla dichiarazione di adottabilità

16 LUGLIO 2020 IL CASO. La Corte d’appello di L’Aquila, con sentenza n. 3/2019, respingeva gli appelli proposti da due genitori avverso la sentenza che aveva dichiarato lo stato di adottabilità dei loro figli, rilevando la assoluta assenza di progettualità degli stessi, incapaci di far fronte alla “situazione di degrado morale e materiale riscontrata”, nonché il loro rifiuto di avvalersi dell’aiuto di terzi e la mancanza di qualsiasi apporto da parte della nonna materna.

La ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite: conta solo la durata del matrimonio?

16 LUGLIO 2020 L’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. lavoro, n. 8263 del 28.04.2020, ritorna sulla questione dei criteri di ripartizione della pensione di reversibilità tra ex coniuge e coniuge superstite, precisando che la ripartizione deve tener conto, oltre al criterio della durata dei matrimoni, anche di altri elementi correttivi, quali l’entità dell’assegno divorzile a favore dell’ex coniuge, le condizioni economiche dei soggetti interessati ed anche la durata delle convivenze prematrimoniali.

Testamento olografo senza data: quid juris?

24 GIUGNO 2020 La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9364, depositata il 21.5.2020, affronta il tema della rilevanza della data nel testamento olografo, affermando che la data ne rappresenta un elemento essenziale e deve comprendere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno.

Quando la GIP censura CTU e servizi sociali per omessa valutazione del reato di genere

24 GIUGNO 2020 IL CASO. Tizia aveva avuto una relazione sentimentale con Caio con il quale aveva convissuto dal 2014 al 2016 e dalla loro unione nel 2015 era nato un bambino. La relazione si era conclusa con modalità “abbastanza burrascose” e ne era scaturito un contenzioso giudiziale nel corso del quale il Tribunale di Roma aveva affidato il bimbo in via esclusiva al padre, disciplinando il diritto di visita a favore della madre.

La rete delle relazioni familiari: la legittimazione ad agire del nonno sociale per mantenere rapporti significativi con il minore

09 GIUGNO 2020 La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9144, depositata il 19 maggio 2020, ha confermato il principio secondo cui anche il nonno sociale, ovvero la persona legata all’ascendente da rapporto di coniugio o di convivenza, è titolare di un vero e proprio diritto autonomo a mantenere rapporti significativi con il nipote sociale, al pari di quello riconosciuto al nonno biologico dall’art.

L’affiancamento, quale co-amministratore, di un genitore all’altro, già ADS del figlio, garantisce il corretto assetto bigenitoriale nella rappresentanza del figlio e nell’amministrazione dei suoi beni

27 MAGGIO 2020 IL CASO. Con apposita istanza al Giudice Tutelare del Tribunale di Ravenna un padre, amministratore di sostegno del figlio maggiorenne affetto da autismo associato a disabilità cognitiva, chiedeva di essere affiancato nello svolgimento dell’incarico dalla moglie.

Sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio, convivenza ultratriennale e natura della relativa eccezione

27 MAGGIO 2020 La Corte di Cassazione, con la sentenza n.7925 del 20.04.2020, ha confermato l’ormai consolidato orientamento secondo il quale la pluriennale convivenza dei coniugi non osta al riconoscimento da parte dei giudici italiani della sentenza ecclesiastica che ha annullato il matrimonio concordatario, qualora la moglie non abbia sollevato l’eccezione relativa alla convivenza.

Udienze con “Teams”: istruzioni per l’uso

27 MAGGIO 2020 Molti Avvocati avranno già avuto modo di sperimentare le udienze in videoconferenza tramite l’applicazione Microsoft “Teams”.  Per coloro che ancora non ne avessero avuto l’occasione, forniamo di seguito una breve videoguida che, speriamo, possa essere d’aiuto.

Procreazione medicalmente assistita all’estero: non è ammissibile l’indicazione di due madri nell’atto di nascita da formare in Italia

13 MAGGIO 2020 IL CASO. Una coppia di donne, cittadine italiane, conviventi, l’una delle quali madre biologica della figlia, nata in Italia, a seguito del ricorso a tecnica di procreazione medicalmente assistita cui si era sottoposta all’estero con il consenso dell’altra, che si dichiarava per tale motivo genitrice intenzionale, ricorrevano al Tribunale contro il rifiuto opposto dall’ufficiale di stato civile di ricevere la dichiarazione congiunta di riconoscimento della bambina.

COVID-19: le linee guida del CNF in materia di famiglia

13 MAGGIO 2020 Il 20 aprile scorso il CNF ha approvato le “linee guida” - elaborate dalla Commissione di diritto di famiglia del CNF, sentite le Associazioni specializzate - che dovrebbero regolare i procedimenti in materia di diritto di famiglia “limitatamente al periodo di emergenza e comunque non oltre la data del 30 giugno”.

Pandemia e forme di testamenti speciali

27 APRILE 2020 L’attuale situazione di emergenza sanitaria, determinata dall’epidemia del COVID-19, ormai diffusasi a livello globale, rende molto di attualità una forma di testamento che solitamente non viene considerata a dispetto delle forme più note ed utilizzate del testamento olografo e di quello pubblico, comunemente utilizzate nella prassi.

Detenzione domiciliare e rischi di contagio da COVID 19

27 APRILE 2020 Il Tribunale di Milano nella decisione in commento affronta un problema di grande attualità: la situazione sanitaria dei detenuti ai tempi del Covid-19, cercando di individuare la soglia di bilanciamento tra tutela della salute, effettività della pena, esigenze di sicurezza e limiti normativi.

La Cassazione torna sul tema dell’accettazione tacita dell’eredità

31 MARZO 2020 Con ordinanza n. 5995 depositata il 4.3.2020, la Corte di cassazione ha affermato che non è accettazione tacita dell’eredità ricevere la posta del de cuius. IL CASO. Tizia proponeva ricorso in opposizione al decreto ingiuntivo con cui il Condominio Alfa le aveva intimato il pagamento degli oneri condominiali relativi all’immobile della defunta madre.

Protezione internazionale e umanitaria: i trattamenti inumani e degradanti dei privati e ruolo “attivo” del giudice del merito

03 MARZO 2020 Con l’ordinanza n. 1343/2020 in tema di protezione internazionale o umanitaria, la Corte di Cassazione ha avuto l’occasione di precisare che sono trattamenti inumani o degradanti (legittimanti la protezione sussidiaria) non solo quelli posti in essere da autorità pubbliche, ma anche quelli attuati da privati (legittimati da prassi socio-culturali/ religiose e tollerati dalle autorità tradizionali locali), quali gli atti di vendetta privata, minacciata o posta in essere dai membri di una famiglia, per la relazione di un famigliare con una persona di rango sociale “inferiore”, da cui deriverebbe una lesione dell’onore del gruppo sociale di appartenenza.

Divorzio: quando è possibile conservare il cognome del marito?

03 MARZO 2020 Con la recente ordinanza n. 3454/2020 la Cassazione civile torna a pronunciarsi sulla questione della conservazione del cognome dell’ex marito dopo il divorzio, chiarendo che la notorietà derivata dal cognome del marito non è un valido presupposto per consentire all’ex moglie di continuare ad identificarsi col cognome maritale.

Quando le attribuzioni patrimoniali dell’ex convivente costituiscono indebito arricchimento?

17 FEBBRAIO 2020 Con la recente sentenza n.2392/2020 la Cassazione civile, uniformandosi ad un consolidato orientamento, torna a pronunciarsi sulla dibattuta questione della ripetibilità delle dazioni in denaro effettuate durante la convivenza, ribadendo che qualora le somme elargite da un convivente a favore dell’altro vadano oltre i limiti di proporzionalità e di adeguatezza riferiti alla singola relazione, non possono ritenersi mero adempimento di un dovere morale e sociale insito nel rapporto di convivenza e come tali irripetibili ai sensi dell’art.

Stalking condominiale: quando il divieto di avvicinamento equivale a divieto di dimora

17 FEBBRAIO 2020 IL CASO. Caio viene indagato per il reato di atti persecutori e lesioni aggravate in danno di Sempronio, suo vicino di appartamento nel medesimo contesto condominiale.   Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dal PM Caio si sarebbe reso responsabile di una serie di condotte moleste e minatorie nei confronti di Sempronio che avrebbe insultato anche a cagione delle sue menomazioni fisiche che lo costringono sulla sedia a rotelle; in un’occasione l’indagato avrebbe anche colpito la persona offesa con un pugno al naso procurandole lesioni, ancorché di modesta entità.

Le impugnazioni avverso i provvedimenti del GT in materia di ADS si propongono avanti la Corte d’appello, senza distinzione circa la loro natura decisoria o ordinatoria

30 GENNAIO 2020 IL CASO. Un soggetto, nei confronti del quale il Pubblico Ministero aveva richiesto la nomina di un amministratore di sostegno proponeva reclamo ex art. 720 bis c.p.c. avverso il decreto dell’8/28 febbraio 2017 con il quale Giudice Tutelare del Tribunale di Milano, estinguendo il procedimento intrapreso dal PM, lasciava a definitivo carico del beneficiando le spese della c.

Il coerede in possesso del bene ereditario per usucapirne le quote altrui deve possederlo uti dominus (e non uti condominus)

15 GENNAIO 2020 Con ordinanza n. 966 del 16.1.2019, la Corte di Cassazione ha ricordato le condizioni necessarie affinché il coerede in possesso del bene ereditario possa usucapirne le quote degli altri eredi. La controversia scaturiva dallo scioglimento della comunione ereditaria con rendiconto, in occasione del quale uno dei tre fratelli coeredi paventava l’intervenuta usucapione su alcuni dei beni ereditari, di cui era rimasto in possesso a seguito della morte del de cuius.

Corte di Giustizia dell'Unione Europea: le tutele della lavoratrice autonoma che cessa l'attività per la nascita del figlio

31 OTTOBRE 2019 Con la sentenza n. c-544/18 del 19 settembre 2019 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha chiarito che anche alle madri lavoratrici autonome – onde evitare una disparità di trattamento con le lavoratrici subordinate – deve essere riconosciuto il diritto di conservare la qualità di persona che esercita attività autonoma, con le relative tutele, purchè riprendano tale attività o trovino un’altra attività autonoma o un impiego entro un periodo ragionevole dalla nascita del figlio.

La tutela dei “bambini in carcere”: rinnovato il Protocollo tra DAP e Telefono Azzurro e il Protocollo sottoscritto dall’I.C.A.M. della Casa di Reclusione Femminile di Venezia

31 OTTOBRE 2019 In Italia sono circa 70.000 i bambini e gli adolescenti che ogni anno entrano in carcere per incontrare un loro genitore. Secondo i dati della sezione Statistica del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria alla data del 30 settembre 2019, nelle carceri e negli Istituti a Custodia attenuata per detenute madri (ICAM) sono altresì presenti 42 madri con 46 figli al seguito, di età compresa tra i 0 ed i 6 anni.

La diffamazione via internet integra l’aggravante dell’aver commesso il fatto col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità

05 SETTEMBRE 2019 La Corte d’appello di Messina ha confermato la sentenza del giudice di prime cure che aveva ritenuto l’imputato colpevole del reato di cui all’art. 595, comma 3, c.p. . In particolare, veniva contestato all’imputato di aver compiuto l’azione criminosa ai danni della persona offesa in quanto “comunicando con più persone, in particolare inviando sulla e-mail del profilo del social network Facebook, inviava una nota che offendeva la reputazione della vittima con l’aggravante di aver commesso il fatto mediante l’attribuzione di un fatto determinato e con il mezzo di un sito internet pubblico”.

Risarcito per il danno all’onore e per quello alla salute il marito che scopre non essere suoi i due figli

05 SETTEMBRE 2019 Il Tribunale di Bari, con una sentenza pubblicata il 18.3.2019, ha deciso sulla domanda di risarcimento proposta da un marito (consensualmente) separato e dai suoi genitori contro la moglie che, durante un litigio, gli aveva confessato di aver concepito con un altro uomo i due figli, la cui paternità successivamente era stata disconosciuta con sentenza.

L’iscrizione al SSN del cittadino straniero richiedente asilo è un diritto soggettivo

30 LUGLIO 2019 Una cittadina nigeriana titolare di un permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale (asilo), avendo necessità di assistenza sanitaria, aveva inoltrato al Distretto Sanitario del Comune di Afragola (Asl Napoli 2 Nord) la richiesta di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, negata per assenza di documentazione comprovante la residenza nel territorio dell’Asl di competenza.

Non basta il legame affettivo col padre per escludere l’adottabilità, ma occorre accertare la sua capacità di accudimento

25 LUGLIO 2019 IL CASO. Il Tribunale dei Minorenni di Torino aveva dichiarato lo stato di adottabilità di un minore, il cui padre aveva commesso una serie di reati. La Corte d’appello di Torino, su ricorso del padre, riformava la sentenza del TM, revocando la dichiarazione di adottabilità del figlio minore e disponendo la permanenza del minore presso la famiglia affidataria per un tempo sufficiente a consentire il graduale ricostituirsi del rapporto padre/figlio, dando incarico ai Servizi sociali territoriali di garantire la ripresa dei rapporti anche con altre figure parentali.

Masse distinte... unica divisione?

02 LUGLIO 2019 Con la sentenza n. 15494/2019, depositata il 7.6.2019, la Corte di Cassazione (Sez. II Civ.) è intervenuta sul tema relativo alla divisione di beni provenienti da una comunione ereditaria e da una comunione ordinaria, stabilendo che senza il consenso di tutti i condividenti, non è possibile procedere ad un’unica divisione.

Sottrazione internazionale di minore: il giudice chiamato a pronunciarsi sull’ordine di rientro non può valutare quali siano le migliori condizioni di affidamento del minore, né decidere in merito

02 LUGLIO 2019 IL CASO. Adito da un padre che denunciava l’illecita sottrazione internazionale del figlio minore da parte della madre, il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta respingeva il ricorso, evidenziando come “benché la madre abbia ammesso di aver deciso di rimanere in Italia con il figlio A.

La condizione di disabilità dei genitori, di per sé sola, non può fondare la dichiarazione di adottabilità dei figli, se non quando si traduca in una totale inadeguatezza educativa

02 LUGLIO 2019 IL CASO. I genitori di un minore proponevano appello avverso la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Firenze con la quale era stato dichiarato lo stato di adottabilità del figlio, sulla base delle valutazioni emerse dalla consulenza tecnica d’ufficio e riguardanti la disabilità di entrambi i genitori, portatori di handicap.

Come valutare la denuncia di abusi sessuali inesistenti del marito sulle figlie

02 LUGLIO 2019 Con ordinanza n. 9765/2019, la Corte di Cassazione si pronuncia in merito al comportamento della moglie separata che denuncia il marito di aver commesso abusi sessuali sulle figlie, ritenendo che una condotta ispirata all’ossessiva convinzione delle violenze perpetrate, rivelatasi infondata, di fatto ostacola o comunque rende più difficili i rapporti tra genitore e figlie.

La Corte Costituzionale: il porto d’armi è un’eccezione al divieto di portare le armi, non un diritto

13 GIUGNO 2019 La Corte Costituzionale è stata investita del giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 43, comma primo, lettera a) del r.d. 18.06.1931 n. 773 (Approvazione testo unico leggi pubblica sicurezza - TULPS), nella parte in cui stabilisce che “… non può essere conceduta la licenza di portare armi: a) a chi ha riportato condanna alla reclusione… per furto…”.

È incostituzionale l’art. 143, comma I, d.P.R. 115/2002, nella parte in cui non prevede che siano anticipati dall’erario gli onorari e le spese del difensore d’ufficio del genitore irreperibile

13 GIUGNO 2019 IL CASO. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, chiamato a decidere sull’istanza di liquidazione degli onorari presentata da un avvocato nominato quale difensore d’ufficio di un genitore irreperibile in un procedimento per la dichiarazione di adottabilità del figlio minore, ha sollevato questione incidentale di legittimità costituzionale dell’art.

Responsabilità civile genitoriale: il genitore “assente” dalla vita del figlio non può invocare a sua discolpa il fatto che (anche) l’altro genitore non abbia adempiuto ai propri doveri

13 GIUGNO 2019 La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 14382/2019, pubblicata il 27.5.2019, ha rigettato il ricorso di un genitore che era stato condannato dal Tribunale di Messina, con sentenza confermata della Corte d’appello messinese, a risarcire la figlia per i danni patrimoniali e non patrimoniali “derivanti dalla assunta violazione… dei suoi obblighi” genitoriali e, in particolare, di quello “di mantenere, istruire ed educare la prole”.

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 774 c.c. : il beneficiario di ADS - salvo espressa limitazione da parte del Giudice Tutelare - conserva la capacità di donare

30 MAGGIO 2019 IL CASO. Con istanza depositata in data 1.12.2017 un amministratore di sostegno, sorella della beneficiaria, chiedeva al Giudice tutelare del Tribunale di Vercelli di essere autorizzata a compiere, in sostituzione della beneficiaria, una donazione di modico valore in occasione delle nozze della figlia, dichiarando di voler “mettere a riserva” il medesimo importo donato nell’interesse dell’altro figlio.

Il genitore detenuto e condannato alla pena accessoria della sospensione dalla responsabilità genitoriale non può essere dichiarato decaduto ex art. 330 c.c.

30 MAGGIO 2019 IL CASO. Avanti il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta veniva aperto procedimento ex art. 330 c.c. nei confronti di un padre condannato alla pena accessoria della sospensione dalla responsabilità genitoriale per reati non commessi in danno dei figli minori o con abuso della responsabilità genitoriale.

Per la Cassazione nei giudizi de potestate (riguardanti entrambi i genitori) la nomina del curatore speciale del minore va fatta a pena di nullità del procedimento

30 MAGGIO 2019 IL CASO. La Corte d’appello di Bari aveva respinto il reclamo proposto da Tizia avverso il provvedimento del Tribunale per i minorenni di Bari che l’aveva dichiarata decaduta dall’esercizio della responsabilità genitoriale nei confronti del figlio Tizietto, confermando i precedenti provvedimenti di collocamento del minore presso altra famiglia.

Non può pronunciarsi la decadenza dalla responsabilità genitoriale nonostante le risultanze della CTU (favorevoli al genitore) e senza motivare adeguatamente in ordine all’interesse del minore

16 MAGGIO 2019 IL CASO. La Corte d’appello di Bologna, con decreto del 12.4.2018, confermava il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre di una bambina pronunciato dal Tribunale per i minorenni di Bologna sulla base delle risultanze della CTU e dell’accertato disturbo psicologico della madre.

Quando l’immobile non è comodamente divisibile, il giudice ha il potere discrezionale di derogare al criterio della quota maggiore per l’assegnazione del bene

16 MAGGIO 2019 Con l’ordinanza 8233/19, depositata il 22 marzo 2019, la Corte di cassazione, Sez. II Civ., ha espresso il principio di diritto secondo cui l’art. 720 c.c., per l’assegnazione di uno o più immobili non comodamente divisibili, più che un obbligo ad attenersi al criterio della quota maggiore, stabilisce un potere discrezionale di derogare a detto principio.

Il rinnovo del permesso di soggiorno al coniuge extracomunitario del cittadino italiano all’esame della Cassazione Civile

16 MAGGIO 2019 Una cittadina di un Paese extra UE, coniugata con cittadino Italiano, si rivolgeva nell’anno 2014 alla Questura di Foggia, chiedendo il rilascio della Carta di Soggiorno (titolo permanente) in prossimità della scadenza del permesso di soggiorno quinquennale, inizialmente rilasciatole quale coniuge di cittadino italiano ai sensi dell’art.

Nei procedimenti de potestate la difesa tecnica delle parti è solo eventuale e la tutela del superiore interesse del minore è garantita dalla partecipazione del PM

16 MAGGIO 2019 IL CASO. La Corte d’appello di Bologna rigettava il reclamo proposto dai genitori di due minori avverso il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale pronunciato dal Tribunale per i minorenni di Bologna, ritenendo che non sussistesse alcun nuovo elemento idoneo a giustificare una modifica del provvedimento ablativo.

Quando si è "minore straniero non accompagnato"?

02 MAGGIO 2019 IL CASO. Il Tribunale per i minorenni di Torino, cui erano stati trasmessi gli atti dal Tribunale di Novara per l’apertura della tutela e la nomina del tutore chieste da un cittadino albanese in favore del fratello minore, con provvedimento del 21.

Per usucapire la quota dei coeredi è necessario il possesso ad excludendum

02 MAGGIO 2019 Con l’ordinanza 966/19, depositata il 16 gennaio 2019, la Corte di Cassazione, Sez. II Civ., ha espresso il principio di diritto secondo cui la quota dei coeredi può essere usucapita anche senza l’interversione del titolo del possesso, purché quest’ultimo sia stato esercitato dal coerede in termini di esclusività, ossia che il godimento del bene sia stato esercitato in modo tale da rendere impossibile il godimento altrui sul medesimo.

La Cassazione ribadisce l’imprescindibilità dell’ascolto del minore nei procedimenti che lo riguardano e la conseguente obbligatorietà, per il Giudice, di motivare le ragioni del mancato ascolto

02 MAGGIO 2019 IL CASO. Il Tribunale di Vicenza, adito da una madre con ricorso ex art. 337 bis c.c, in parziale accoglimento disponeva l’affidamento condiviso dei due figli minori, con collocamento prevalente presso la madre e regolamentazione del diritto di visita in favore del padre, nonché a carico di quest’ultimo un contributo al mantenimento di 150 euro per ciascun figlio; veniva altresì accolta l’istanza di iscrizione del figlio più piccolo alla scuola media del comune dell’attuale residenza avanzata dalla madre.

La Corte d’Appello di Napoli in equilibrio tra il diritto all’educazione religiosa e quelli alla libertà religiosa e alla salute

18 APRILE 2019 IL CASO. Nel decidere una separazione giudiziale relativa ad una “coppia mista”, il Tribunale di Avellino, dopo aver premesso di ritenere, ai sensi dell’art. 30 della Costituzione, comprimibile il diritto dei genitori ad impartire un’educazione religiosa al figlio nel superiore interesse di questi, ha stabilito il divieto ad entrambi i genitori di impartire educazione religiosa alla figlia ultradodicenne, in quanto “l’educazione contemporanea di SA a due culti diversi potrebbe generare solo confusione e disorientamento perché a questa verrebbero imposti valori morali e modelli comportamentali di riferimento diversi ed incompatibili tra loro”.

Le somme corrisposte dal convivente more uxorio costituiscono adempimento di obbligazione naturale e non sono ripetibili

04 APRILE 2019 Con la sentenza n. 10 del 03.01.2019 il Tribunale di Reggio Calabria ha confermato l’orientamento giurisprudenziale già espresso dalla Corte di Cassazione in diverse pronunce, secondo il quale le somme che uno dei conviventi mette a disposizione per il ménage familiare, costituiscono adempimento di obbligazione naturale e, come tali, non devono essere necessariamente restituite nel caso in cui la relazione sentimentale si esaurisca.

La proposta di legge governativa diretta ad abbassare l’imputabilità penale a 12 anni si confronta con la realtà

21 MARZO 2019 Il tema della maturità dei bambini e degli adolescenti rispetto all’ordinamento giuridico ha assunto grande importanza negli ultimi anni; molto è cambiato nella considerazione della capacità di discernimento del minore rispetto ai procedimenti civili che lo riguardano e molto si discute, in ambito psicoforense, della capacità a testimoniare del minorenne nel procedimento penale.

PENA E GIUSTIZIA RIPARATIVA: ESPERIENZE A CONFRONTO

13 MARZO 2019 Vi segnaliamo un’interessante tavola rotonda, organizzata dall’Associazione “Valeria”, sul tema, quanto mai delicato ed attuale, della giustizia riparativa. Numerosi ed importanti saranno gl’interventi degli Operatori che, a vario titolo, si occupano quotidianamente di tali problematiche.

La prosecution del mercy killing e del suicidio assistito nel sistema inglese: una questione di public interest?

07 MARZO 2019 Nell'ordinamento d'oltremanica il tema del fine vita risulta oggetto d'una disciplina assai frastagliata. A fronte d'un diritto del paziente di rinunciare alle terapie, anche salvavita, si pone un astratto «blanket ban» nei riguardi dell'eutanasia attiva e dell'aiuto al suicidio: una preclusione siffatta è imperniata sulle fattispecie di murder, manslaughter e complicity in another’s suicide.

Indispensabile la domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura per contestare il testamento olografo

19 FEBBRAIO 2019 Con l’ordinanza 33062/18, depositata il 20 dicembre 2018, la Corte di Cassazione, ha espresso il principio di diritto secondo cui grava sulla parte che contesta l’autenticità del testamento olografo l’onere di proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e, conseguentemente, l’onere della relativa prova.

Chi decide della salute del paziente incapace?

06 FEBBRAIO 2019 Il caso deciso dal Giudice tutelare del Tribunale di Mantova, con decreto del 06.12.2018, riguarda una persona beneficiaria di Amministrazione di Sostegno, affetta da grave encefalopatia connatale con tetraparesi ed importante oligofrenia, con invalidità pari al 100%.

La comunicazione via PEC della sentenza d’appello nello stato di adottabilità è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione (in virtù della norma derogatoria dettata dall’art. 17 l. n. 184/1983)

14 OTTOBRE 2018 IL CASO. La pronuncia in esame trae origine dal ricorso per Cassazione proposto dal curatore speciale di un minore avverso la sentenza con la quale la Corte d’Appello di Milano, in riforma della pronuncia di primo grado, revocava la dichiarazione di adottabilità del minore e disponeva la ripresa immediata dei rapporti padre-figlio.

Il tutore volontario del MSNA: le novità legislative e il Protocollo d’intesa del Tribunale per i Minorenni di Venezia

23 MAGGIO 2018 LA QUESTIONE DELLA COMPETENZA PER LA NOMINA DEL TUTORE DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI (MSNA). Il D.lgs. n. 220/2017, pubblicato in G.U. il 16 gennaio 2018, ha risolto la dibattuta questione dell’attribuzione della competenza per la  nomina del tutore per i minori stranieri non accompagnati, sulla quale si era in precedenza pronunciata anche la Cassazione.
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