Successioni e donazioni

La residenza familiare: quali limiti al diritto di abitazione ed uso del coniuge superstite?

24 SETTEMBRE 2020 Con la sentenza n.12042/2020, la Corte di cassazione ha ribadito che il diritto di abitazione nella residenza familiare che la legge riserva al coniuge superstite (art. 540, comma secondo, c.c.) viene immediatamente acquisito dal coniuge al momento dell’apertura della successione e può avere ad oggetto soltanto l'immobile concretamente utilizzato prima della morte del de cuius come residenza familiare.

Ritocchi della grafia del testatore nel testamento olografo e problemi di validità

16 LUGLIO 2020 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9375, depositata il 21.5.2020, affronta il tema della autenticità della grafia del testatore in materia di testamento olografo. IL CASO. I Giudici di primo grado avevano rigettato la domanda di Tizia e di Caio, nei confronti di Sempronia, beneficiaria di due testamenti della de cuius, per nullità dei suddetti testamenti per difetto di forma.

Testamento olografo senza data: quid juris?

24 GIUGNO 2020 La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9364, depositata il 21.5.2020, affronta il tema della rilevanza della data nel testamento olografo, affermando che la data ne rappresenta un elemento essenziale e deve comprendere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno.

Denuncia-querela ed azione civile di reintegra della quota di legittima

13 MAGGIO 2020 La sentenza della Sez. II della Corte d’Appello di Milano, depositata il 18.2.2020, ha affermato che una denuncia-querela del reato di circonvenzione di incapace e di truffa, a cui è seguita l’archiviazione, non è idonea a fornire alcun supporto probatorio, in sede di azione civile, ai fini del diritto di chiedere la reintegra della legittima che si ritiene lesa da un conferimento estorto con l’inganno e/o approfittando dell’incapacità di intendere e di volere del soggetto.

Pandemia e forme di testamenti speciali

27 APRILE 2020 L’attuale situazione di emergenza sanitaria, determinata dall’epidemia del COVID-19, ormai diffusasi a livello globale, rende molto di attualità una forma di testamento che solitamente non viene considerata a dispetto delle forme più note ed utilizzate del testamento olografo e di quello pubblico, comunemente utilizzate nella prassi.

La Cassazione torna sul tema dell’accettazione tacita dell’eredità

31 MARZO 2020 Con ordinanza n. 5995 depositata il 4.3.2020, la Corte di cassazione ha affermato che non è accettazione tacita dell’eredità ricevere la posta del de cuius. IL CASO. Tizia proponeva ricorso in opposizione al decreto ingiuntivo con cui il Condominio Alfa le aveva intimato il pagamento degli oneri condominiali relativi all’immobile della defunta madre.

Il coerede in possesso del bene ereditario per usucapirne le quote altrui deve possederlo uti dominus (e non uti condominus)

15 GENNAIO 2020 Con ordinanza n. 966 del 16.1.2019, la Corte di Cassazione ha ricordato le condizioni necessarie affinché il coerede in possesso del bene ereditario possa usucapirne le quote degli altri eredi. La controversia scaturiva dallo scioglimento della comunione ereditaria con rendiconto, in occasione del quale uno dei tre fratelli coeredi paventava l’intervenuta usucapione su alcuni dei beni ereditari, di cui era rimasto in possesso a seguito della morte del de cuius.

Il promissario può rifiutare la stipula del contratto definitivo se il promittente gli ha taciuto di aver acquistato il bene per donazione

20 DICEMBRE 2019 Con la recente ordinanza n. 32694 del 12 dicembre 2019, la Corte di Cassazione afferma un principio del tutto innovativo nel panorama giurisprudenziale e dottrinale. IL CASO. Tizio conveniva in giudizio Caio, esponendo di aver stipulato un contratto preliminare per la vendita di un capannone ad uso industriale, con versamento, a titolo di caparra confirmatoria, della somma di Euro 50.

Il creditore del legittimario pretermesso può agire con l’azione di riduzione in via surrogatoria in caso di inerzia del debitore?

17 LUGLIO 2019 Con la sentenza n. 19/16623, depositata il 20.6.2019, la Corte di Cassazione è intervenuta su un tema molto interessante e sul quale vi sono pochi precedenti, concludendo per l’ammissibilità dell’azione di riduzione, in via surrogatoria, da parte del creditore in sostituzione del legittimario pretermesso, rimasto inerte.

Masse distinte... unica divisione?

02 LUGLIO 2019 Con la sentenza n. 15494/2019, depositata il 7.6.2019, la Corte di Cassazione (Sez. II Civ.) è intervenuta sul tema relativo alla divisione di beni provenienti da una comunione ereditaria e da una comunione ordinaria, stabilendo che senza il consenso di tutti i condividenti, non è possibile procedere ad un’unica divisione.

Quando l’immobile non è comodamente divisibile, il giudice ha il potere discrezionale di derogare al criterio della quota maggiore per l’assegnazione del bene

16 MAGGIO 2019 Con l’ordinanza 8233/19, depositata il 22 marzo 2019, la Corte di cassazione, Sez. II Civ., ha espresso il principio di diritto secondo cui l’art. 720 c.c., per l’assegnazione di uno o più immobili non comodamente divisibili, più che un obbligo ad attenersi al criterio della quota maggiore, stabilisce un potere discrezionale di derogare a detto principio.

Per usucapire la quota dei coeredi è necessario il possesso ad excludendum

02 MAGGIO 2019 Con l’ordinanza 966/19, depositata il 16 gennaio 2019, la Corte di Cassazione, Sez. II Civ., ha espresso il principio di diritto secondo cui la quota dei coeredi può essere usucapita anche senza l’interversione del titolo del possesso, purché quest’ultimo sia stato esercitato dal coerede in termini di esclusività, ossia che il godimento del bene sia stato esercitato in modo tale da rendere impossibile il godimento altrui sul medesimo.

I presupposti per l’usucapione di parte di un immobile di vaste dimensioni da parte del coerede

04 APRILE 2019 Con sentenza n. 1642/2019, depositata il 22 gennaio 2019, la Corte di Cassazione, ha affermato il principio di diritto secondo cui, quando l’immobile è tanto vasto da consentire il godimento esclusivo di ampie porzioni da parte di ciascun coerede, ai fini dell’accertamento dell’usucapione è necessario che il comproprietario coerede estenda il suo possesso in termini di esclusività, provando di aver posseduto il bene in modo inconciliabile con il possibile godimento del bene da parte degli altri coeredi comproprietari.

Indispensabile la domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura per contestare il testamento olografo

19 FEBBRAIO 2019 Con l’ordinanza 33062/18, depositata il 20 dicembre 2018, la Corte di Cassazione, ha espresso il principio di diritto secondo cui grava sulla parte che contesta l’autenticità del testamento olografo l’onere di proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e, conseguentemente, l’onere della relativa prova.

Non si possono applicare le regole della sharia quando hanno carattere discriminatorio

24 GENNAIO 2019 La sentenza della Corte EDU, Grande Chambre, del 19 dicembre 2018 ha affrontato il problema della compatibilità della legislazione religiosa musulmana, cosiddetta sharia, richiamata dal diritto greco per regolare la successione dei cittadini greci di religione musulmana, con i diritti fondamentali riconosciuti dalla Convenzione EDU e, in particolare, con il principio di non discriminazione per motivi religiosi.

L’azione per l’accertamento della simulazione per interposizione fittizia di persona è diversa dalla petitio hereditatis

24 GENNAIO 2019 Con ordinanza n. 123/2019, decisa in Camera di Consiglio il 13.4.2018 e depositata il 7.1.2019, la Corte di Cassazione ha chiarito la differenza tra azione di petitio hereditatis ed azione di accertamento della simulazione per interposizione fittizia di persona, altresì ribadendo i limiti della prova dell’accordo simulatorio per le parti.

Tante masse ereditarie, tante divisioni (salvo diverso accordo tra le parti)

06 NOVEMBRE 2018 Con ordinanza n. 25756/18 depositata il 15.10.2018, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, nell’ipotesi di divisione di beni provenienti da titoli diversi, e perciò appartenenti a distinte comunioni, è necessario procedere a tante divisioni per quante sono le masse, potendo invece procedersi ad una sola divisione solo se tutte le parti manifestano il consenso mediante uno specifico negozio.

La parte che contesti l’autenticità del testamento olografo deve proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e l’onere della relativa prova è a suo carico

14 OTTOBRE 2018 Con sentenza 12.7.2018 n. 18363 la Corte di Cassazione ha sancito il principio secondo cui la parte che contesta l’autenticità del testamento olografo deve proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e l’onere della relativa prova, secondo i principi generali dettati in tema di accertamento negativo, grava sulla parte stessa, non trovando applicazione il disposto dell’art.

Il legittimario totalmente pretermesso diventa erede solo con il positivo esperimento dell’azione di riduzione

30 SETTEMBRE 2018 Con l’ordinanza n. 20971/2018, depositata il 22.8.2018, la Corte di Cassazione ha confermato il principio secondo cui il legittimario pretermesso acquista la qualità di erede solo in conseguenza del positivo esercizio dell’azione di riduzione e pertanto non è tenuto alla preventiva accettazione dell’eredità con beneficio di inventario.

Divisione ereditaria: onere della ricerca dei beni della massa e non comoda divisibilità di un immobile

05 SETTEMBRE 2018 IL CASO. Nel 2000, una delle due figlie di Tizio, deceduto l’anno prima, conveniva in giudizio, avanti al Tribunale di Patti, il fratello e chiedeva la divisione dei beni caduti nella successione paterna con assegnazione della quota di sua spettanza (pari ai 2/3 dell’asse ereditario, avendole l’altra sorella donato la propria quota), nella quale assumeva doversi ricomprendere un fabbricato non comodamente divisibile, occupato dal fratello stesso.

La divisione fatta dal testatore è nulla se non include tutti i legittimari

04 LUGLIO 2018 Con sentenza n. 7178/2018, pubblicata il 22.3.2018, la Corte di Cassazione ha espresso il principio secondo cui va accolta la domanda di nullità, della divisione dell’asse ereditario disposta nella scheda testamentaria dal de cuius, proposta dal legittimario pretermesso nel testamento od, in rappresentazione dello stesso, da un suo erede, nell’ipotesi in cui detto legittimario, del tutto pretermesso nella divisione, abbia positivamente esperito in via preventiva l’azione di riduzione.

La convalida di donazione nulla da parte dell’erede

23 MAGGIO 2018 Con l’ordinanza n. 9091/18, depositata il 12 aprile 2018, la Corte di Cassazione ha espresso il principio di diritto secondo cui la convalida di una donazione, attraverso l’esecuzione da parte dell’erede, presuppone l’esistenza dell’atto dispositivo, seppur nullo, nonché, in capo all’erede, la conoscenza della causa di invalidità e la volontà di attribuire efficacia all’atto invalido.

Non è necessaria la prova scritta dell’animus donandi nelle donazioni indirette di denaro in conto corrente

12 MARZO 2018 Con l’ordinanza n. 4682/18, depositata il 28.2.18, la Corte di Cassazione, Sez. II civ., ha espresso il principio di diritto secondo cui nelle donazioni indirette l’animus donandi non deve emergere direttamente dall’atto, ma solo, in via indiretta, dall’esame rigoroso di tutte le circostanze di fatto del singolo caso, nei limiti in cui risultino tempestivamente e irritualmente dedotte e provate in giudizio dalla parte che ne ha interesse.

Obbligo di collazione, onere della prova e principio di non contestazione

06 FEBBRAIO 2018 La sentenza non definitiva del Tribunale di Vicenza Sezione 13 marzo 2017 n. 813 è ricca di spunti processuali e riveste un particolare interesse, quanto meno per due aspetti. Il primo concerne l’operatività dell’obbligo della collazione in sede di domanda di divisione ereditaria proposta da alcuni degli eredi; il secondo riguarda il principio di non contestazione disciplinato dall’art.
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