Legittimari

La residenza familiare: quali limiti al diritto di abitazione ed uso del coniuge superstite?

24 SETTEMBRE 2020 Con la sentenza n.12042/2020, la Corte di cassazione ha ribadito che il diritto di abitazione nella residenza familiare che la legge riserva al coniuge superstite (art. 540, comma secondo, c.c.) viene immediatamente acquisito dal coniuge al momento dell’apertura della successione e può avere ad oggetto soltanto l'immobile concretamente utilizzato prima della morte del de cuius come residenza familiare.

Denuncia-querela ed azione civile di reintegra della quota di legittima

13 MAGGIO 2020 La sentenza della Sez. II della Corte d’Appello di Milano, depositata il 18.2.2020, ha affermato che una denuncia-querela del reato di circonvenzione di incapace e di truffa, a cui è seguita l’archiviazione, non è idonea a fornire alcun supporto probatorio, in sede di azione civile, ai fini del diritto di chiedere la reintegra della legittima che si ritiene lesa da un conferimento estorto con l’inganno e/o approfittando dell’incapacità di intendere e di volere del soggetto.

Litisconsorzio necessario in materia di azione di annullamento del testamento

30 GENNAIO 2020 Con ordinanza n. 33302 del 17.12.19, la Corte di cassazione ha affermato che nelle cause aventi ad oggetto l’impugnazione del testamento nel suo complesso sono parti necessarie non solo i soggetti contemplati nel testamento, ma anche coloro che succederebbero per successione legittima ove l’atto di ultima volontà fosse invalidato.

Tante masse ereditarie, tante divisioni (salvo diverso accordo tra le parti)

06 NOVEMBRE 2018 Con ordinanza n. 25756/18 depositata il 15.10.2018, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, nell’ipotesi di divisione di beni provenienti da titoli diversi, e perciò appartenenti a distinte comunioni, è necessario procedere a tante divisioni per quante sono le masse, potendo invece procedersi ad una sola divisione solo se tutte le parti manifestano il consenso mediante uno specifico negozio.

La divisione fatta dal testatore è nulla se non include tutti i legittimari

04 LUGLIO 2018 Con sentenza n. 7178/2018, pubblicata il 22.3.2018, la Corte di Cassazione ha espresso il principio secondo cui va accolta la domanda di nullità, della divisione dell’asse ereditario disposta nella scheda testamentaria dal de cuius, proposta dal legittimario pretermesso nel testamento od, in rappresentazione dello stesso, da un suo erede, nell’ipotesi in cui detto legittimario, del tutto pretermesso nella divisione, abbia positivamente esperito in via preventiva l’azione di riduzione.
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