RAPPORTI GENITORI E FIGLI, TUTELA DEI DIRITTI RELAZIONALI E INTERVENTO DEI SERVIZI SU RICHIESTA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

21 SETTEMBRE 2018
VENEZIA - MESTRE
AULA MAGNA DELL’ISTITUTO SALESIANO SAN MARCO
via dei Salesiani 15
dalle 9.30 alle 13.00
e dalle 14.30 alle 18.30
 

APF riprenderà la propria attività formativa dopo le vacanze con un convegno multidisciplinare di un’intera giornata che ha l’ambizione di rispondere ad un’esigenza di approfondimento molto avvertita.

Chi opera nel settore del diritto di famiglia e delle persone è consapevole del coinvolgimento sempre maggiore dei Servizi Sociali non solo nei procedimenti concernenti la decadenza o l’affievolimento della responsabilità genitoriale, ma anche in quelli legati alla disgregazione delle famiglie (separazioni, divorzi, cessazione delle convivenze).

Ai Servizi vengono chieste valutazioni, informazioni, vengono delegati “monitoraggi”, vengono affidati ragazzi prossimi alla maggior età e bimbi di pochi mesi…

Non possiamo, dunque, non porci alcune domande.

Come possono i Servizi adempiere a questi incarichi giudiziali

- senza compromettere, con lo svolgimento di compiti valutativi e autoritativi, la funzione di prevenzione, sostegno e cura loro assegnato dal legislatore;

- senza pregiudicare il diritto dei figli ad essere educati, protetti e guidati nella crescita dai loro genitori;

- senza ledere il corrispondente diritto dei genitori, garantito addirittura dalla Costituzione, di “mantenere, istruire ed educare i figli”?

Spesso ci domandiamo pure se sia accettabile

    che nei procedimenti riguardanti diritti fondamentali delle persone siano introdotte delle parentesi entro le quali le garanzie previste dagli art. 24 e 111 Cost. vengono sospese e che siano utilizzabili in giudizio, come fonti di prova, relazioni assunte in assenza di contraddittorio;

    che i dati sensibili di cui i Servizi dispongono e i risultati di interventi coperti da segreto professionale siano rivelati al giudice attraverso informative il cui contenuto a volte non è neppure accessibile alle parti coinvolte.

A queste domande cercheremo di rispondere non solo avvalendoci del contributo scientifico di numerosi Docenti universitari, ma anche attraverso quel confronto franco e quel dialogo aperto con la Magistratura, i Servizi e le Istituzioni che APF ha intrapreso sin dalla sua costituzione, nella consapevolezza che solo superando la frammentarietà e l’autoreferenzialità degli interventi da parte delle varie categorie professionali potranno essere attuate efficaci misure di tutela.

La speranza è che il convegno sia l’occasione per definire tra tutti il programma di un confronto multidisciplinare che possa maturare modelli di interazione tra Servizi, Giudici e Avvocati, rispettosi delle regole giuridiche anche sovranazionali e tali da assicurare effettivo sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà.

Ed è quest’ultimo un obiettivo certamente condiviso dallo Iusve, che APF ringrazia per aver patrocinato l’evento e aver offerto la sua totale collaborazione.

Grazie anche all’Ordine degli Avvocati di Venezia che pure ha patrocinato il convegno, riconoscendone il pregio giuridico.

avv. Gaudenzia Brunello

presidente APF

Il convegno è rivolto ad avvocati, ad operatori sociali e professionisti che si occupano delle relazioni familiari e la partecipazione è gratuita. Le iscrizioni verranno accettate in ordine d’arrivo con priorità ai soci APF sino alla data del 31 agosto 2018.

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