E' reato filmare la moglie nei suoi momenti di esclusiva intimità

La Suprema Corte, con sentenza n. 36109/2018, ha affrontato ancora una volta il delicato tema delle interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis c.p.), delineando i limiti della fattispecie normativa.
Oggetto giuridico del reato è la riservatezza domiciliare, ovvero ciò che attiene alla conoscenza della sfera intimistica e privata, con diritto all’esclusione di terzi.
Ne consegue che non commette reato chi partecipa, con l’assenso dell’offeso, alla scena filmata “sia essa domestica, intima o comunque tale da non rendersi percepibile ad una generalità indeterminata di persone”.
Non viola la fattispecie di cui all’art. 615 bis neppure chi filma di nascosto i rapporti intimi intrattenuti con la convivente, in quanto l’interferenza illecita prevista e sanzionata è quella posta in essere dal terzo estraneo al momento di  vita privata captato e non già quella del soggetto che invece sia ammesso, sia pure estemporaneamente, a farne parte (Cass. pen. 27160/2018; Cass. pen. 22221/2017).
Precisa la sentenza in commento, ribadendo un orientamento consolidato, che

il discrimine tra captazione lecita ed illecita d’immagini altrui non è dato dalla natura di riservatezza del momento violato, bensì dalla circostanza che l’autore delle riprese vi sia stato o meno partecipe.


Nel caso di specie il marito aveva filmato la moglie in bagno ed in camera da letto, nuda o seminuda, intenta alla cura ed all’igiene della propria persona e, tuttavia, non era emerso riscontro alcuno della volontà della donna di condividere tali momenti d’intimità con l’imputato.
La Suprema Corte ha evidenziato come non assumeva alcun rilievo la circostanza che il filmato fosse stato realizzato nell’abitazione dell’autore: “ciò che rileva è che il dominus loci non sia estraneo al momento di riservatezza captato”.
Le condizioni richieste per delineare la condotta di reato ex art. 615 bis sono essenzialmente due: che l’agente non compaia nelle registrazioni effettuate e che egli risulti - anche momentaneamente -  escluso dal luogo ripreso a beneficio della riservatezza altrui.
Condizioni pienamente integrate nel caso di specie.

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