Alle Sezioni Unite la questione se la stabile convivenza di fatto dell’ex coniuge comporti sempre l’automatica estinzione del diritto all’assegno di divorzio

| Mantenimento del coniuge Con ordinanza interlocutoria n. 28995/2020, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso alla Sezione Unite la questione se l’instaurazione di una nuova convivenza da parte dell’ex coniuge, sperequato nella posizione economica, comporti un’estinzione automatica dell’assegno divorzile di cui è beneficiario o se, invece, siano praticabili altre scelte interpretative, che tengano conto della natura compensativa dell’assegno divorzile.

Il futuro conta anche per le donne

16 FEBBRAIO 2021 Sembra un dato di fatto che le donne abbiano scarsa propensione ad assumere in famiglia, nell'attività professionale e addirittura nell'esercizio di un'attività imprenditoriale, decisioni che riguardano le gestioni economiche e finanziarie.

In tema di donazione indiretta

08 FEBBRAIO 2021 Con l’ordinanza depositata il 28.10.2020 n. 23803 la Cassazione affronta il tema sempre attuale delle donazioni indirette, in un caso singolare ove, in una vendita simulata, il prezzo era stato corrisposto tramite provvista fornita dall’alienante.

Alle Sezioni Unite la questione se la stabile convivenza di fatto dell’ex coniuge comporti sempre l’automatica estinzione del diritto all’assegno di divorzio

08 FEBBRAIO 2021 Con ordinanza interlocutoria n. 28995/2020, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso alla Sezione Unite la questione se l’instaurazione di una nuova convivenza da parte dell’ex coniuge, sperequato nella posizione economica, comporti un’estinzione automatica dell’assegno divorzile di cui è beneficiario o se, invece, siano praticabili altre scelte interpretative, che tengano conto della natura compensativa dell’assegno divorzile.

La produzione del certificato di stato da parte di un congiunto chiamato all’eredità che si proclami erede fa presumere l’accettazione tacita dell’eredità

Con l’ordinanza 9 novembre 2020 – 11 gennaio 2021, n. 210, la Corte di cassazione ha affermato che, sebbene la produzione del certificato dello stato di famiglia sia idonea solamente a dimostrare la qualità di soggetto chiamato all’eredità, nel caso in cui tale documento sia prodotto in occasione dell’azione giudiziale proposta dal chiamato che si proclama erede, dà luogo ad una presunzione iuris tantum dell’intervenuta accettazione tacita dell’eredità. 08 FEBBRAIO 2021

Testamento e capacità del testatore

La Corte d’appello di Perugia con sentenza depositata l’8.10.2020 affronta il tema della capacità a testare e della petizione di eredità. IL CASO. Tizia conveniva in giudizio Caia, chiedendo la restituzione di tutti i beni (immobili, denaro e titoli) spettanti al marito della stessa Tizia, in forza di testamento olografo di data 22. 28 DICEMBRE 2020
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