Matrimonio

Il consenso a contrarre matrimonio non può essere espresso dall’ADS in rappresentanza o in sostituzione del beneficiario in stato di assoluta incoscienza

09 GIUGNO 2020 IL CASO. Durante l’udienza in cui veniva nominata amministratrice di sostegno del proprio compagno (con il quale era legata da una relazione da oltre dieci anni), l’ADS formulava istanza al Giudice Tutelare del Tribunale di La Spezia affinché le fossero riconosciuti, tra gli altri, anche il potere di richiedere all’ufficiale di stato civile la celebrazione del matrimonio con il beneficiario senza pubblicazione e senza l’assenso al matrimonio da parte del beneficiario ed il potere di rilasciare, all’atto di matrimonio, dichiarazione di volontà di contrarre le nozze in nome e per conto del medesimo, in stato di coma.

Sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio, convivenza ultratriennale e natura della relativa eccezione

27 MAGGIO 2020 La Corte di Cassazione, con la sentenza n.7925 del 20.04.2020, ha confermato l’ormai consolidato orientamento secondo il quale la pluriennale convivenza dei coniugi non osta al riconoscimento da parte dei giudici italiani della sentenza ecclesiastica che ha annullato il matrimonio concordatario, qualora la moglie non abbia sollevato l’eccezione relativa alla convivenza.

Divorzio: quando è possibile conservare il cognome del marito?

03 MARZO 2020 Con la recente ordinanza n. 3454/2020 la Cassazione civile torna a pronunciarsi sulla questione della conservazione del cognome dell’ex marito dopo il divorzio, chiarendo che la notorietà derivata dal cognome del marito non è un valido presupposto per consentire all’ex moglie di continuare ad identificarsi col cognome maritale.

Quando il matrimonio fa spettacolo: è valido il matrimonio in TV “a prima vista”

05 SETTEMBRE 2019 Un matrimonio risulta valido anche se, al fine di contrarlo, le Parti hanno accettato con molte perplessità delle condizioni restrittive a pena di risarcimento. IL CASO. W. M. e S. S. hanno stipulato con la casa di produzione del programma “Matrimonio A Prima Vista” un contratto in virtù del quale si sono impegnati a contrarre matrimonio con una persona sconosciuta, fatta salva la possibilità di procedere ad una separazione consensuale entro sei mesi dalla celebrazione.

Il coniuge infedele e il suo amante non sono civilmente responsabili se non ledono un “diritto costituzionalmente protetto” del consorte (e il datore di lavoro non è tenuto a vigilare sulla fedeltà coniugale dei suoi dipendenti)

18 APRILE 2019 La recente ordinanza n. 6598/2019 della Cassazione civile si segnala all’attenzione perché da una vicenda assai singolare il Giudice di legittimità trae occasione per focalizzare gli aspetti salienti della responsabilità civile da infedeltà coniugale ed inoltre perché con essa questi la prima volta si occupa della “responsabilità dell’amante”.

Nuovo Processo di nullità del matrimonio: la Santa Sede apre agli avvocati non graduati in Diritto Canonico

25 GIUGNO 2018 La nota Riforma del dicembre 2015 voluta da Papa Francesco ha modificato il Libro VII del Codice di Diritto Canonico, Parte III, Titolo I, Capitolo I (canoni dal 1671 al 1691), relativamente alle cause per la dichiarazione di nullità del matrimonio, introducendo un “processo più breve”, in aggiunta a quello “tradizionale” documentale, quando la domanda di nullità è sostenuta da argomenti molto evidenti (ad esempio: convivenza coniugale “lampo” o documentazione medica inconfutabile).
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